L' illegalità si combatte con la cultura: Secondigliano Libro Festival

25.02.2016 19:22

Oggi 25 febbraio, nel Teatro  dei Sacri Cuori, nell'ambito del progetto SeLF (Secondigliano Libro Festival), presieduto dal giornalista Salvatore Testa, si è tenuto l'incontro tra i ragazzi delle scuole medie di Secondigliano che hanno aderito al progetto e la scrittrice Alessandra D'Antonio. Ospite d'eccezione l'Assessore alle Politiche Giovanili,  Alessandra Clemente.

Due donne che hanno raccontato le loro storie. Alessandra D'Antonio ha amato scrivere fin dalle scuole medie. Non andava molto bene in tutte le materie, ma era brava in italiano. Quando le amiche si sono  accorte di questa sua qualità, hanno incominciato a chiederle di scrivere lettere d'amore per i loro fidanzati.

Il racconto del suo libro è nato grazie al marito e al figlio. Si è posta il problema di come catturare l'attenzione dei giovani lettori senza che si annoiassero, allora, ha pensato a quello che più piace ai ragazzi: il gioco del calcio. E da questo incipit è partita per trattare un tema molto forte, la legalità.

Alessandra Clemente, invece, è una giovane donna impegnata, Assessore alle Politiche Giovanili. È solare e sorridente, ma dietro quel sorriso si nasconde una triste storia, sua madre, Silvia Ruotolo, è stata uccisa  per sbaglio dalla camorra mentre passeggiava, mano nella mano del suo fratellino, davanti ai suoi occhi. "La camorra mi ha strappato mia madre ed io voglio strappare i ragazzi alla camorra"  dice in maniera molto decisa. E poi continua dicendo: "Con la cultura, le competenze e le motivazioni i giovani  possono costruirsi un futuro migliore, ecco perché i libri sono importanti, con un libro si può sognare"

Sono seguite poi le domande di noi ragazzi che diventiamo protagonisti sul palco del teatro. A rompere il ghiaccio è proprio la nostra scuola, due alunne porgono questa domanda  alla D'Antonio e alla Clemente:

 “Una lunga notte” per due racconti. Due autori per due notti. Notti diverse.

La notte del terremoto del 1980 presenta i napoletani come “gente veloce”, “gente che i segni li sa interpretare”, “gente che si industria”, “gente che sa ricordare”

La notte di Angelo presenta, invece, la Napoli dei vicoli, la Napoli amante del calcio e della propria squadra, la Napoli che fa i conti con la delinquenza e Angelo, il giovane protagonista rappresenta, infatti,  la volontà di  ”riscatto”, rappresenta la Napoli che non vuole piegarsi al male e vuole andare a testa alta, la Napoli onesta che spera sempre e che crede che “Adda passà ‘a nuttata”.

Assessore Clemente, noi, giovani di Secondigliano, siamo come Angelo vogliamo il riscatto, vogliamo  essere e siamo la Napoli buona, la Napoli sana, la Napoli vera. Purtroppo, però, nella nostra periferia emerge solo il male perché fa più rumore. Ora le chiediamo, come assessore alle Politiche giovanili, di credere in noi, come può aiutarci a far emergere ciò che di buono è in noi. Grazie!

L'assessore si è complimentata con noi, e ha condiviso la nostra idea che il male fa più rumore e ci ha esortati, invece, a dare voce  sempre di più ad iniziative  come il SeLF  perché attraverso la cultura si diventa liberi. "Il piacere di leggere è come essere liberi" – dice.

Ci ha poi invitati al Comune di Napoli per  discutere con lei dei  problemi dei ragazzi di Secondigliano.

Infine, ci  ha consegnato un attestato di partecipazione al SeLF su  cui è riportata una frase di Sant'Agostino e che è anche il motto del SeLF: "Il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina".

È stato un incontro bellissimo ed emozionante perché abbiamo capito che  leggere un libro è come immergersi in un altro mondo.

Rossella Pagnotta, Assia Pagnotta e Rosa Mingacci della 3M

 

 

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